domenica 24 gennaio 2010

RONALDO TIFA MILAN : NOI TI CAGHIAMO ADDOSSO


Ronaldo, l'unico e veron non la fighetta portoghese, rilascia interviste dicendo che l'Inter gli piace ma tifa per il Milan.

E dire che noi gli abbiamo salvato la carriera per ben due volte; lo abbiamo lasciato andare la Real; grazie a noi è campione del Mondo....

D'accordo, tu la metti cosi' : e noi ti caghiamo sopra, non meriti altro.

mercoledì 20 gennaio 2010

LA NOSTALGIA DI IBRA E LA NECESSITA' DI GUARDARE AVANTI

Alla consegna degli Oscar del Calcio Italiano, Ibrahimovic premiato ha rilasciato dichiarazioni di nostalgia, per quanto riguarda l'Inter e Mourinho.
Ti capiamo caro Ibra, ora che hai visto cosa vuol dire il calcio del futuro, vorresti ritornare al passato.
E di sicuro hai letto che il City è ricco e hai rilasciato parole di stima per Mancini, del quale non dimenticare, avevi detto "speriamo se ne vada", non digerendo una sostituzione.
Ma si sa, quello che non fa l'amore fanno i soldi (anche se al Milan la pensano diversamente : niente fiori, solo opere d'amore).

Poi di sicuro si è reso conto che essere al Barcellona non è come essere all'Inter : i tifosi non ti hanno nel cuore perché devi dimostrare quello che vali.
Inoltre, te ne sei andato bestemmiando su Balotelli ed ecco ti ritrovi un altro giovincello, Pedro, che fa quasi meglio di te.
Ti capiamo, Zlatan, c'è da farci una depressione con tutte queste cose.
Ma, permettici, sei stato tu a voler andartene per giocare il calcio del futuro e baciare la maglia alla prima occasione.
Quindi, grazie per tutto ma arrangiati e fattela passare.

Nel frattempo, complimenti a Branca che non prende Baptista e non cede ai ricatti della Roma, alla quale abbiamo fatto già troppa beneficienza.
E complimenti per aver spedito Vieira lontano, infortunato e senza mondiale.
Anche se non si capisce cosa potrà fare con noi Ledesma, la necessità di guardare avanti per garantirci un nuovo centrocampo si impone.
Estremismo o provocazione oppure solo buon senso ispirato dall'età e dall'usura, secondo noi il centrocampo interista è da rinnovare in toto.
Cioè si necessita di nuovi titolari, tenendo alcuni dei nostri come riserve.
Nomi per il futuro ce ne sono tanti e piacciono tutti o nessuno, poco importa.
Il presente è fatto di Deki, stanco e che non puo' più reggere il ritmo.
Il Cuchu è alla sua peggiore stagione nerazzurra, si puo' aspettarlo se non si scoprisse magari che il Mancio lo vuole con lui e allora un rapido conto e un assegno ricco potrebbero convincerci a lasciarlo partire.
Muntari non è da Inter, quindi non si discute la necessità di venderlo : un gol alla Juve l'anno scorso non giustifica assolutamente che resti con noi.
Il Capitano avrà 37 primavere e nel calcio questa è l'età di un bisnonno che ha fatto le due guerre : la sua giovinezza e la sua freschezza atletica stanno mostrando dei limiti evidenti e quindi ci vorrebbe un jolly come lui.
Motta per il momento delude, anche se siamo prigionieri di un contratto troppo ricco per sbolognarlo via alla prima occasione utile.
Mansini non esiste e uno che si permette di rifiutare una destinazione prestigiosa come l'OM, non merita neanche di avere la figurina di calciatore sull'album della Panini.
E per quanto riguarda Quaresma, ormai lo conosciamo e lo sopportiamo solo se resta in tribuna.
Krhin e Stevanovic meritano sicuramente di giocare di più, iniziando dalla Coppa Italia o qualche scampolo di campionato, prima che si possa capire cosa ne possiamo fare, tenerli o scambiarli.
Naturalmente, nessuno tocchi Wesley, il nostro nuovo Lothar.

Per il futuro, nomi dicevamo se ne fanno tanti : si parte da Gerrard su tutti, notevolissimo calciatore e uomo squadra. Certo che lo vogliamo, ma sicuramente costa e qui, visto che noi non paghiamo, lo vorremmo e da subito.
Il sogno Fabregas resta d'attualità, come anche Mascherano e via dicendo....

E guardando avanti, vediamo che c'è il derby tra poco... cominciamo vincendo quello, poi il resto verrà.

Chiudiamo segnalando l'estrema maleducazione di Lippi al riguardo dell'Inter : non va ad Appiano perché non ci sono italiani, dice il citti'.
Fedele juventino e volgare ultras da curva segue i suoi compagni di cori infami : Balotelli non è italiano, vero mister ?

L'invito a boicottare l'Italia al Mondiale parte da questo blog : sceglietevi un'altra squadra, oppure un buon libro e fatevi piacere.

domenica 17 gennaio 2010

BARI - INTER, IL PAGELLONE DI LUDO


Ancora una bella rimonta e una prova di carattere al San Nicola.
Mourinho mette in campo gli uomini che puo', anche se qualcosina in più poteva forse fare, stile Santon a centrocampo un po' prima.
Fatto sta che perdevamo e abbiamo pareggiato : festeggiamo il primo gol di Pandev all'Inter e frustiamo pubblicamente Samuel e Lucio, due autentici obbrobri difensivi.
Siamo sempre primi ed è quello che conta, l'emergenza finirà. E con il Milan un pareggio puo' andare bene.

I Voti

Julio Cesar voto 7 : va a farfalle un paio di volte, poi salva tutto. Nessuna colpa sui due rigori.

Maicon voto 2 : svogliato e irritante, perché è ancora titolare ? Dovrebbe essere punito, pensando che altri per molto meno hanno visto le partite dalla tribuna. Se continua cosi' è più dannoso che utile, anche in fase difensiva. Si sta svalutando nel prezzo, facciamo attenzione.

Lucio voto 4 : fallo degno del miglior Burdisso, si lascia andare a dei momenti di amnesia che ne caratterizzano da sempre il rendimento. Si riprenda in fretta.

Samuel voto 4 : anche lui, Burdisso forever. Sbadato e straffottente lascia la retroguardia in balia di se stessa.

Cordoba voto 5 : non è terzino sinistro, non è più quello di una volta. Alvarez fa tutto quello che vuole, Cordoba no.

Zanetti voto 5 : stanco o deluso, non si sa, non si muove, non si posizione, si lascia travolgere dalla velocità degli altri. Spara un pallone verso Marte.

Muntari voto 4 : come sempre tanta volontà, tanta voglia di fare, ma tecnicamente è zero. Non è da Inter, please rivendiamolo.

Pandev voto 7 : non si vede per un tempo e mezzo, poi messo vicino a Milito, fa un gol e si prende il rigore. Bravo !

Balotelli voto 4 : chi si crede di essere ? Spensierato vaga per il campo senza combinare niente, sempre lontano dall'azione. E per di più protesta platealmente quando Mourinho lo sostituisce.

Milito voto 7 : si danna l'anima là davanti, lascia scorrere intelligentemente sul gol di Pandev e non ha paura a trasformare il rigore.

Sneijder voto 7,5 : subito pericolo, è il leader di questa squadra, peccato che sia l'unico. Punizione meravigliosa e altre giocate ne fanno l'uomo indispensabile di questa Inter.

Quaresma voto 4 : nullo, si fa dribblare da tutti, non ne combina una di buona. Zavorra.

Santon voto 6 : rieccolo, il Bambino. Ligio al suo compitino porta freschezza e rimette in ordine il fianco sinistro laddove Cordoba non ci capiva niente.

Cambiasso voto 6,5 : entra ed è subito ordine e sicurezza. Ritrovi la forma al più presto che per noi è indispensabile.

giovedì 14 gennaio 2010

SE TANTO MI DA TANTO RIPRENDIAMOCI BURDISSO


Sono giorni frenetici di calciomercato e che precedono la trasferta insidiosa di Bari e il derby in casa.
Mourinho chiede a gran voce rinforzi, Moratti riflette e Branca intanto lavora per far contenti tutti e due.
Il problema si sa, è a centrocampo : l'inevitabile tifoso interista si dilania psicologicamente perché Vieira se ne è andato e si lamenta.
Poco critico il tifoso interista piange su chi solo pochi giorni prima insultava "non puo' circolare", e dimentica subito gli infortuni e la quasi inutilità di questo vecchio pezzo di Juve.
Tra l'altro, appena sbarcato in Inghilterra, riecco la contratturina che lo ha già bloccato.

Allora tutta una ridda di nomi compare nella stampa, tra italiani, portoghesi, tedeschi, brasiliani, argentini e chi più ne ha più ne metta.
Nomi fantastici, sogni proibiti, vecchie realtà : fatto sta che in mezzo abbiamo bisogno di qualcuno e presto.
Sembra dunque che Branca debba incontrare al più presto Pradé, della Roma, per una trattativa al limite del ridicolo e al di là di ogni rispetto per i nostri colori, quelli della Beneamata.

Eh si, perché se è vero che si prende Baptista (noi siamo contro questo acquisto già dall'estate scorsa) in cambio di Burdisso, dobbiamo in più pagare un conguaglio in favore della società capitolina.

Il colmo, ma il petrolio puo' tutto e si sa.

Allora, sulla scia del tifoso nerazzurro con la memoria corta, diciamo che, se tanto mi da tanto, se Baptista economicamente è una perdita per la società, ripigliamoci tutto Burdisso, subito, e mettiamolo in campo, là in mezzo, dove prima con Mancini e poi con Mourinho, ha giocato.
Con i risultati che sappiamo, ma almeno risparmiamo.

E poi non venite a piangere, perché l'avete voluto !

domenica 10 gennaio 2010

L'INTER E LA TENTAZIONE INGLESE


Un argomento interessante potrebbe essere quello dell'amore che l'Inter sembra avere per l'Inghilterra.
Ci spieghiamo meglio : dopo la parentesi spagnola in Champions League, Valencia e Villareal, ora i nostri destini sono tutti segnati nella terra di Albione : Liverpool, Manchester United e Chelsea.
E alcuni dei nostri giocatori sembrano interessare molto laggiù.

Sembra un caso ma forse c'è molto di più.
Non solo, forse è il Presidente che vuole l'Inghilterra.
Si, Massimo Moratti non ha mai nascosto il suo amore, la sua ammirazione per il calcio Inglese.
Il primo passo concreto lo ha posto anni fa, quando ha proposto, con successo, il nome dei giocatori sulle maglie, idea copiata pari pari dagli inglesi.
Nel frattempo, voleva Cantona, voleva Giggs, voleva sir Alex Ferguson, prendeva Paul Ince, mandava l'Inter di Mancini a giocare amichevoli estive in Inghilterra, pagava Roy Hodgson e pian piano ha avuto Mourinho.

José da Setubal, innamoratissimo dell'Inghilterra, l'allenatore che ha cambiato il volto del Chelsea, grazie al suo gioco, alla sua personalità e a i milioni di sterline (e rubli) del presidente.
Ancora oggi dichiara un giorno si e un giorno no che ritornerà in Inghilterra, forse al posto di Ferguson, forse al posto di Benitez, forse al posto di Elisabetta II.
Insomma ritornerà.

Chi è venuto da noi dalla Premier due anni fa è Muntari Sulley, giocatore rivelatosi nell'Udinese e poi venduto a caro prezzo al Porthsmouth.
Quando Mourinho arriva all'Inter dice a tutti che Lampard lo seguirà... ci troveremo Sulley con noi.
Un anno dopo, ce lo chiedono indietro pagandolo in proporzione un po' di più : Muntari non sa che fare, gioca male, il ramadam lo mette KO e noi paghiamo le conseguenze, come lui, d'altronde, che non va nemmeno alla coppa d'Africa.
Calo normale o rimpianto ?

Uno che è rimasto talmente scosso da una mega offerta inglese è Esteban Cambiasso : il City lo avrebbe ricoperto d'oro e lui dice no.
Da allora infortuni a catena, prestazioni insufficienti, panchina e tante domande.
Pur sapendo che lui è il nostro capitano del futuro, lui si passa una mano sulla pelata e pensa a tutto quello che ha perso, un argentino in Inghilterra, ricoperto di sterline arabe.
Mannaggia, che cosa mi sono perso ...

Julio Cesar, l'acchiappa sogni, colui che evita tanti di quei gol che non ne abbiamo neanche idea, si fa tradire dalla moglie.
L'ex di Ronie dichiara sul suo blog che Ferguson da Manchester gli ha proposto un mega contratto. Lei è contenta, si prepara ai corsi di inglese, perde la testa e il portafoglio con dentro già i passaporti fatti e timbrati.
Julio, da buon portiere, para il colpo : offre la sua maglia autografata, ritrova il portafoglio, sgrida la moglie e la invita a non scrivere più niente sul blog, autorizzandola piuttosto a mettere qualche foto di lei, svestita.
Poi in campo, Julio si fa notare per qualche distrazione, delle assenze sospette, quasi pensasse ad altro e poi.. gol... oddio hanno segnato, manco l'ho vista... speriamo mi diano l'aumento o me ne vado in Inghilterra... i Beatles... mamma mia...

E chi rimpiange e ci andrebbe ora di corsa è Maicon, che non corre più, si risparmia, si fa espellere e presto prenderà l'Eurostar e attraverserà la Manica correndo per arrivare prima di tutti in una squadra inglese.
Da Mancini ? Da Ferguson ? Da Benitez ? Persino da Ancelotti andrebbe bene.
Ma chissenefrega, l'importante è andarci in sta benedetta Inghilterra e chissenefrega degli aumenti di stipendio...
Lassù è il mio destino, si dice tutte le sere Maicon, facendosi il segno della croce prima di addormentarsi.

Dalla Colombia in Inghilterra, pensa Cordoba, che bella storia sarebbe.
Andare al City, ritrovare Mancini e poi tornare a casa bello ricco. Che tentazione, come dire, quasi irresistibile.
Ma il dubbio c'è, l'Inter è la sua casa, l'età non è più quella di una volta.
Pero' se persino Vieira ci va, io avrei sicuramente un posto da titolare.
Ma sto bene a Milano, la mia famiglia anche.
Ah, si sono fatti male tutti, gioco stasera ?
Benissimo, resto all'Inter allora.

Tra i nostri giocatori, uno rosica invece.
Dejan Stankovic, da quando Mancini è sulla panchina del City, aspetta un sms, una telefonata, una mail, una lettera, un'intervista, insomma un messaggio nel quale Roberto gli chieda di andare la lui.
Lui, il fedelissimo scudiero non si capacita che Roberto gli abbia preferito quel rudere di Vieira.
Lui lo sa, è il migliore, si batte il petto laddove il cuore esplode di voglia e di rabbia... e d'amore.
Ma niente, tutto tace e allora si infortuna da solo, non corre più, non tira nemmeno più.
Mogio mogio aspetta la fine della stagione e contempla la fine di un amore.

Storie vere o immaginarie, destini che si incrociano, amori che sbocciano altri che sfioriscono.
Insomma tra l'Inter e l'Inghilterra c'è molto più di una semplice infatuazione adolescenziale.

Viva l'Inghilterra ?

INTER - SIENA IL PAGELLONE DI LUDO

Puntuale come i tre punti dell'Inter, eccovi il Pagellone di Ludo.
L'Inter batte il Siena proprio all'ultimo minuto, anzi in pieno recupero.
Onore al Siena che si è battuto molto bene e avrebbe meritato almeno un punto.
Ma questo è il calcio : si perde quando si dovrebbe vincere (vedi Juve) e si vince quando si ...
Mourinho, in formissima, schiera tutti gli uomini che ha a disposizione e nel secondo tempo non ci si capisce più niente : tutti gli attaccanti dentro, niente centrocampo e tanti centrali in difesa a fare i terzini.
Da grande comunicatore e allenatore, Mourinho manda un messaggio chiaro al Presidente : bisogna spendere perché a centrocampo non c'è più nessuno.
Speriamo che Moratti capisca che c'è bisogno in mezzo, altrimenti non si va molto lontano.
Anche se il carattere del mister si vede e si sente : abbiamo vinto rimontando quando solo pochi anni fa avremmo aspettato la fine della partita senza batterci.
Un'ultima riflessione : ci è veramente mancato Eto'o ?

Chelsea, here we come !

I Voti

Julio Cesar voto 5,5 : prende tre pere e ci sembra un po' sorpreso sul primo. Sugli altri due sgridi i suoi centrali. Appannato, speriamo che lo spirito del Carnevale lo svegli.

Maicon voto 5 : pasticcione, sembra giocare da solo. Gli manca Ibra davanti con il quale si intendeva a meraviglia e dunque corre senza costrutto e quando difende fa paura a tutti. Speriamo disputi un bellissimo mondiale e che si possa vendere per 40 milioni.

Cordoba voto 4,5 : titolare per scelta e non per amore, sembra avere paura del pallone, quasi fosse un ragazzino che gioca a calcio per la prima volta. Negativo, si riprenda oppure vada dal Mancio.

Lucio voto 4,5 : con Cordoba al suo fianco sono dolori. I due fanno a gara a chi fa la cappella più grande e contro il Siena si dividono il merito in negativo. In calo preoccupante. Drogba sta arrivando, si svegli ! A parziale discolpa dei due, bisogna dire che il filtro del centrocampo è stato inesistente.

Zanetti voto 6 : si sbatte a sinistra dove non riesce proprio a trattenere Reginaldo. Nel secondo tempo Mourinho lo rimette a centrocampo e là si riprende e cerca di ragionare nella confusione più totale.

Stankovic voto 5 : si fa male all'inizio del secondo tempo, ma non è che nel primo tempo avesse fatto molto. E' uno di quelli che ormai non deve più essere titolare.

Motta voto 1 : che ci fa nell'Inter ? Va bene ha segnato contro il Milan ma non mi sembra certo una ragione per tenerlo. Non corre, non filtra, non chiede la palla, non si propone ... non si puo' vedere.

Quaresma voto 2 : almeno prova due cross e un tiro con pallone direttamente in Portogallo. Il clone-tamarro di Ronaldo non riesce a fare niente. Sostituito con ragione all'inizio della ripresa.

Sneijder voto 10 : c'è chi ha speso 25 milioni per Diego e c'è chi ha speso 15 milioni per Wesley. Noi ci sfreghiamo le mani e gli occhi quando tocca il pallone che sia per un passaggio smarcante per Milito o quando segna una doppietta su punizione. Mourinho è grande, Sneijder è il suo profeta.

Pandev voto 6,5 : non gioca da mesi e fa già due partite da titolare. Ha carattere e gioca a calcio come quelli che sono davanti con lui. Fa bene e continui cosi', il gol arriverà.

Milito voto 9,5 : il gol del pareggio è una chicca, splendido per esecuzione e volontà. Fa tutto, gol, scambi in velocità e si mette persino a fare Eto'o nel secondo tempo quando gioca a sinistra.
Magnifico e generoso.

Arnautovic voto 6 : catapultato al posto di Stankovic, non sa dove andare a giocare e corre e cerca di farsi vedere. Sul gol di Samuel tocca il pallone e questo gli vale la sufficienza.

Stefanovic voto 6 : esordio in serie A e sufficienza piena, entrando al posto di Motta dimostra che i nostri giovani hanno voglia e palle.

Samuel voto 9 : entra a fare il terzino sinistro e poi sul 3-3 fa l'attaccante aggiunto e si inventa un gol a mezza via tra Milito ed Eto'o per esecuzione e freddezza. Superbo.

Un abbraccio a Chivu che sicuramente ha gradito la maglietta con gli auguri che i suoi compagni hanno mostrato dopo il gol di Sneijder.

mercoledì 6 gennaio 2010

CHIEVO - INTER, CONTIAMO I CADUTI

Anno nuovo e campioni d'Inverno : nessun dubbio, è l'Inter la squadra da battere, siamo noi la capolista siamo noi !
Certo che oggi è stata una giornata movimentata : si è giocato all'ora di pranzo (noi lavoravamo qui in Belgio), ma quante cose in cosi' poco tempo.

Prima di tutto, auguroni di tutto cuore a Chivu, il nostro numero 26, sottoposto ad intervento chirurgico alla testa. Che paura, che botta, per fortuna sembra che non ci siano complicazioni.
Certo che perdiamo una riserva interessante, infatti è risaputo che noi non amiamo molto il Chivu giocatore.
Speriamo che Santon si riprenda e subito : abbiamo bisogno di lui.

Poi un abbraccio a Balotelli per il suo gol che vale i tre punti, come sempre poi un bel cartellino giallo e i cori beceri di un pubblico riconosciuto per il suo razzismo. Io sto con Mario e non sto con Tosi, che le cose siano chiare.
Verona è una bella città, splendida, ma il suo pubblico non vale la bellezza dell'Arena.

Pandev, emozionato non ha saputo trattenere la gioia di gridare "gooooolllllll" quando ha ribadito in rete il gol di Mario : vedere tutta questa voglia e questo entusiasmo fa bene al morale e al nostro campionato.

Auguri a Cordoba per i suoi dieci anni da Inter, sperando che la sua avventura interista non sia al capolinea... auguri davvero Caffé Colombia !

L'oggetto misterioso Arnautovic ha giocato qualche minuto, un esordio in serie A come sicuramente non lo aveva sognato, ma pur sempre di esordio si tratta.
Resterà o partirà, si vedrà. Intanto sembra aver smaltito il fuso orario e le ciabatte infradito...

E concludiamo con Patrick Vieira : tutti dicono e scrivono che è stata la sua ultima partita con la maglia dell'Inter, per ritornare in Inghilterra, alla corte del Mancio.
Finalmente ! Noi di Amarcord Inter non abbiamo mai, dico mai, amato e apprezzato questo giocatore.
Scartato giovanissimo dal Milan, si rivelerà in Inghilterra all'Arsenal come un Gattuso dai piedi buoni e nulla più. Falloso al limite dell'omicidio, indisponente, non ci ha mai convinti. Facile essere buoni giocatori in un campionato dove l'unico gioco è palla lunga e pedalare e dove corridori e randellatori trovano spazio.
Ma tant'è, diventerà assieme ad Mano-Henry (un altro che ha fallito in Italia e che al Barcellona fa schifino e corrobora l'ipotesi che il calcio inglese non è poi cosi' eccezionale) uno dei giocatori simbolo dei Gunners.
La sola cosa apprezzabile è il suo senso della posizione, questo gli va riconosciuto.
Dopo l'Arsenal ritorna in Italia, alla Juve di Moggi.
Non vuole scendere in B e per questo sarà messo nel conto unico con Ibrahimovic : paghi uno, prendi due.
Con noi prenderà circa 6 milioni netti all'anno : caro, anzi carissimo questo già ultratrentenne ormai avviato sul viale del tramonto, distrutto da guai fisici e con un solo sogno in testa.
La sua Nazionale.
Parafrasando Mourinho, si allenava con l'Inter e giocava con la Nazionale ma pagato dall'Inter.
Con Mancini non andrà mai d'accordo, perché sempre infortunato ma sempre presente ad ogni partita della sua Nazionale e forse anche perché Patrick non ha mai abbandonato la Juve.
Da quando è arrivato all'Inter, proporzionalmente ha giocato di più in Nazionale che con noi : ed tutto è detto.
Ora, persa la Nazionale e ritrovata un po' la forma a spese nostre e dopo aver pianto lacrime di coccodrillo per andarsene, se tutto va bene ce ne liberiamo e senza rimpianti.
Anzi : Adieu Patrick !

Contiamo dunque i caduti per il primo posto in Campionato e sempre cosi', avanti Inter !

lunedì 4 gennaio 2010

ROBERTO CARLOS TORNA A CASA !



A volte ritornano, a casa.
Roberto Carlos, a 36 anni ritorna in Brasile dalla Turchia, e ritrova Ronie, il nostro Ronaldo.
Il suo obiettivo dichiarato è di vincere la Coppa Libertadores con il Corinthians, prima di ritirarsi.

Indimenticabile Roberto Carlos : sulla nostra fascia sinistra, dopo di lui il vuoto o, se vogliamo, il diluvio di terzini sinistri improvvisati e, diciamolo, anche un po' brocchi.
Dei nomi ? Centofanti, Grosso, Gresko, Georgatos e Pistone, il giocatore che gli porto' via il posto e Capello, furbo se lo prese al Real Madrid.
Resta con noi solo un anno, stagione 1995-96 per farsi rimpiangere per 20 anni e ancora non abbiamo finito di piangerlo e di piangere, dato che a sinistra non siamo più stati a posto.
Neanche adesso, la prova l'interesse per Kolarov.

Ritornando a Roberto Carlos, il nostro si presenta sontuosamente a San Siro con il gol che ci permette di battere il Vicenza.
Da li' in poi tutta una serie di belle prestazioni, una spinta sulla fascia eccezionale, un tiro potentissimo e incredibile, un sinistro fuori norma.
Uomo sorridente, in campo come fuori, al Real Madrid sotto la guida di Capello, diventa uno dei più grandi terzini sinistri della storia del Calcio.
Rimpianto ed amato, per noi interisti sarà sempre un sogno finito troppo bruscamente e del quale non abbiamo approfittato pienamente.

Con il Real Madrid ha vinto scudetti, supercoppe, Champions League e Intercontinentale.
Indossa la maglia verdeoro du Brazil per diventare anche campione del Mondo.

Che corse Roberto, e quanti chilometri al servizio della squadra hai fatto e farai ancora.
E che sogno, per noi interisti, vedere te e Ronaldo, insieme abbracciarvi e vincere ancora.

BENTORNATO A CASA GORAN PANDEV !

Ha firmato un contratto fino al 2014, indosserà la maglia nerazzurra numero 27 e sarà forse in campo contro il Chievo.

Goran Pandev ritorna al suo club, l'Internazionale FC.

La voglia c'è e si vede, sa fare i gol, sa correre e sa vincere : tutto quello che piace a noi.

Bentornato a casa, Goran !

domenica 3 gennaio 2010

L'INTER C'E' : PANDEV E CHIEVO !

Finalmente mercoledi' si gioca !

Ieri, distrattamente, abbiamo assistito ad un successo in amichevole in terre lontane e calde.

Ora continuiamo contro il Chievo, avversario che non avrà nulla da perdere e che farà di tutto per metterci in difficoltà.

Niente paura, non avremo Eto'o ma avremo Pandev. Se arriva.

Si perché da una decina di giorni, ogni giorno è quello della firma di Pandev. Poi si scopre che si è sposato due volte (bigamo ?) e che sono dieci giorni che fa festa come un matto, complici anche le festività di fine anno.

In giro si legge che giocherà, noi ci chiediamo come giocherà, visto che sono mesi che non si allena come si deve.

Buona operazione, solo il tempo ce lo dirà.

Sicuramente è un onesto giocatore con più volontà di certi che sono nerazzurri solo per interesse.

Poi se giocherà bene e saprà ritagliarsi degli spazi importanti, visto che lo prendiamo a zero euro, lo potremo vendere a molti euro e quindi fare una bella plusvalenza.


Parlando di Pandev e di Eto'o, si parla di due cose : il mercato invernale e la coppa d'Africa.

Il mercato invernale, per noi è una farsa e falsa il campionato : giocatori che se ne vanno e vengono, Toni che va alla Roma dicendo che il vero Toni si vedrà solo tra sei mesi, cioè a campionato finito (come lui ?).

E in casa nerazzurra si mormora, anzi quasi si grida che Davide Santon, il nostro bambino, andrà alla Lazio in prestito gratuito.

Per due ragioni : per giocare e per portare all'Inter Kolarov, terzino sinistro poco disciplinato ma dotato di un tiro dalla distanza degno del miglior Sinisa Mihajlovic.

Peccato che il Bambino se ne vada, anche se siamo sicuri che il moralizzatore Lotito farà di tutto per fare dimenticare a Santon le tentazioni della carne che a Milano ne hanno limitato il rendimento. Si sa, infatti, che a Roma non ci sono donne e Santon alloggerà al Vaticano, chiuso nelle catacombe.

Mah, misteri del calciomercato invernale.

Quale sia la necessità di avere Kolarov è sicuramente qualcosa che Moratti e Mourinho hanno discusso insieme; non si capisce invece perché non si facciano degli sforzi per il centrocampo, laddove lo stesso Santon avrebbe potuto giocare.

Speriamo che Branca e Oriali abbiano dei nomi sui loro taccuini, in mezzo urgono rinforzi di qualità.

Intanto iniziamo a fare affari con la Lazio, dopo anni di soldi gettati nelle casse della Roma, Chivu e Mansini i due fuoriclasse che ci sono arrivati dalla capitale. Speriamo bene !


La coppa d'Africa, la seguiremo grazie ad Eto'o e, poco sportivamente, ci auguriamo che il suo Camerun esca presto in modo che ritorni da noi il più presto possibile. ``

Noi ne abbiamo bisogno e anche lui ha bisogno di noi, di giocare con noi e di prendersi la squadra.

Per noi questa coppa è un contrattempo del quale avremmo fatto volentieri a meno.

Sportivamente, auguriamo a Drogba di arrivare alla finale e di metterci l'anima e pure i muscoli... magari contro Essien perché no...


Forza allora ragazzi, prendiamoci i tre punti con il Chievo e sempre avanti !