mercoledì 20 gennaio 2010

LA NOSTALGIA DI IBRA E LA NECESSITA' DI GUARDARE AVANTI

Alla consegna degli Oscar del Calcio Italiano, Ibrahimovic premiato ha rilasciato dichiarazioni di nostalgia, per quanto riguarda l'Inter e Mourinho.
Ti capiamo caro Ibra, ora che hai visto cosa vuol dire il calcio del futuro, vorresti ritornare al passato.
E di sicuro hai letto che il City è ricco e hai rilasciato parole di stima per Mancini, del quale non dimenticare, avevi detto "speriamo se ne vada", non digerendo una sostituzione.
Ma si sa, quello che non fa l'amore fanno i soldi (anche se al Milan la pensano diversamente : niente fiori, solo opere d'amore).

Poi di sicuro si è reso conto che essere al Barcellona non è come essere all'Inter : i tifosi non ti hanno nel cuore perché devi dimostrare quello che vali.
Inoltre, te ne sei andato bestemmiando su Balotelli ed ecco ti ritrovi un altro giovincello, Pedro, che fa quasi meglio di te.
Ti capiamo, Zlatan, c'è da farci una depressione con tutte queste cose.
Ma, permettici, sei stato tu a voler andartene per giocare il calcio del futuro e baciare la maglia alla prima occasione.
Quindi, grazie per tutto ma arrangiati e fattela passare.

Nel frattempo, complimenti a Branca che non prende Baptista e non cede ai ricatti della Roma, alla quale abbiamo fatto già troppa beneficienza.
E complimenti per aver spedito Vieira lontano, infortunato e senza mondiale.
Anche se non si capisce cosa potrà fare con noi Ledesma, la necessità di guardare avanti per garantirci un nuovo centrocampo si impone.
Estremismo o provocazione oppure solo buon senso ispirato dall'età e dall'usura, secondo noi il centrocampo interista è da rinnovare in toto.
Cioè si necessita di nuovi titolari, tenendo alcuni dei nostri come riserve.
Nomi per il futuro ce ne sono tanti e piacciono tutti o nessuno, poco importa.
Il presente è fatto di Deki, stanco e che non puo' più reggere il ritmo.
Il Cuchu è alla sua peggiore stagione nerazzurra, si puo' aspettarlo se non si scoprisse magari che il Mancio lo vuole con lui e allora un rapido conto e un assegno ricco potrebbero convincerci a lasciarlo partire.
Muntari non è da Inter, quindi non si discute la necessità di venderlo : un gol alla Juve l'anno scorso non giustifica assolutamente che resti con noi.
Il Capitano avrà 37 primavere e nel calcio questa è l'età di un bisnonno che ha fatto le due guerre : la sua giovinezza e la sua freschezza atletica stanno mostrando dei limiti evidenti e quindi ci vorrebbe un jolly come lui.
Motta per il momento delude, anche se siamo prigionieri di un contratto troppo ricco per sbolognarlo via alla prima occasione utile.
Mansini non esiste e uno che si permette di rifiutare una destinazione prestigiosa come l'OM, non merita neanche di avere la figurina di calciatore sull'album della Panini.
E per quanto riguarda Quaresma, ormai lo conosciamo e lo sopportiamo solo se resta in tribuna.
Krhin e Stevanovic meritano sicuramente di giocare di più, iniziando dalla Coppa Italia o qualche scampolo di campionato, prima che si possa capire cosa ne possiamo fare, tenerli o scambiarli.
Naturalmente, nessuno tocchi Wesley, il nostro nuovo Lothar.

Per il futuro, nomi dicevamo se ne fanno tanti : si parte da Gerrard su tutti, notevolissimo calciatore e uomo squadra. Certo che lo vogliamo, ma sicuramente costa e qui, visto che noi non paghiamo, lo vorremmo e da subito.
Il sogno Fabregas resta d'attualità, come anche Mascherano e via dicendo....

E guardando avanti, vediamo che c'è il derby tra poco... cominciamo vincendo quello, poi il resto verrà.

Chiudiamo segnalando l'estrema maleducazione di Lippi al riguardo dell'Inter : non va ad Appiano perché non ci sono italiani, dice il citti'.
Fedele juventino e volgare ultras da curva segue i suoi compagni di cori infami : Balotelli non è italiano, vero mister ?

L'invito a boicottare l'Italia al Mondiale parte da questo blog : sceglietevi un'altra squadra, oppure un buon libro e fatevi piacere.

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