domenica 10 gennaio 2010

L'INTER E LA TENTAZIONE INGLESE


Un argomento interessante potrebbe essere quello dell'amore che l'Inter sembra avere per l'Inghilterra.
Ci spieghiamo meglio : dopo la parentesi spagnola in Champions League, Valencia e Villareal, ora i nostri destini sono tutti segnati nella terra di Albione : Liverpool, Manchester United e Chelsea.
E alcuni dei nostri giocatori sembrano interessare molto laggiù.

Sembra un caso ma forse c'è molto di più.
Non solo, forse è il Presidente che vuole l'Inghilterra.
Si, Massimo Moratti non ha mai nascosto il suo amore, la sua ammirazione per il calcio Inglese.
Il primo passo concreto lo ha posto anni fa, quando ha proposto, con successo, il nome dei giocatori sulle maglie, idea copiata pari pari dagli inglesi.
Nel frattempo, voleva Cantona, voleva Giggs, voleva sir Alex Ferguson, prendeva Paul Ince, mandava l'Inter di Mancini a giocare amichevoli estive in Inghilterra, pagava Roy Hodgson e pian piano ha avuto Mourinho.

José da Setubal, innamoratissimo dell'Inghilterra, l'allenatore che ha cambiato il volto del Chelsea, grazie al suo gioco, alla sua personalità e a i milioni di sterline (e rubli) del presidente.
Ancora oggi dichiara un giorno si e un giorno no che ritornerà in Inghilterra, forse al posto di Ferguson, forse al posto di Benitez, forse al posto di Elisabetta II.
Insomma ritornerà.

Chi è venuto da noi dalla Premier due anni fa è Muntari Sulley, giocatore rivelatosi nell'Udinese e poi venduto a caro prezzo al Porthsmouth.
Quando Mourinho arriva all'Inter dice a tutti che Lampard lo seguirà... ci troveremo Sulley con noi.
Un anno dopo, ce lo chiedono indietro pagandolo in proporzione un po' di più : Muntari non sa che fare, gioca male, il ramadam lo mette KO e noi paghiamo le conseguenze, come lui, d'altronde, che non va nemmeno alla coppa d'Africa.
Calo normale o rimpianto ?

Uno che è rimasto talmente scosso da una mega offerta inglese è Esteban Cambiasso : il City lo avrebbe ricoperto d'oro e lui dice no.
Da allora infortuni a catena, prestazioni insufficienti, panchina e tante domande.
Pur sapendo che lui è il nostro capitano del futuro, lui si passa una mano sulla pelata e pensa a tutto quello che ha perso, un argentino in Inghilterra, ricoperto di sterline arabe.
Mannaggia, che cosa mi sono perso ...

Julio Cesar, l'acchiappa sogni, colui che evita tanti di quei gol che non ne abbiamo neanche idea, si fa tradire dalla moglie.
L'ex di Ronie dichiara sul suo blog che Ferguson da Manchester gli ha proposto un mega contratto. Lei è contenta, si prepara ai corsi di inglese, perde la testa e il portafoglio con dentro già i passaporti fatti e timbrati.
Julio, da buon portiere, para il colpo : offre la sua maglia autografata, ritrova il portafoglio, sgrida la moglie e la invita a non scrivere più niente sul blog, autorizzandola piuttosto a mettere qualche foto di lei, svestita.
Poi in campo, Julio si fa notare per qualche distrazione, delle assenze sospette, quasi pensasse ad altro e poi.. gol... oddio hanno segnato, manco l'ho vista... speriamo mi diano l'aumento o me ne vado in Inghilterra... i Beatles... mamma mia...

E chi rimpiange e ci andrebbe ora di corsa è Maicon, che non corre più, si risparmia, si fa espellere e presto prenderà l'Eurostar e attraverserà la Manica correndo per arrivare prima di tutti in una squadra inglese.
Da Mancini ? Da Ferguson ? Da Benitez ? Persino da Ancelotti andrebbe bene.
Ma chissenefrega, l'importante è andarci in sta benedetta Inghilterra e chissenefrega degli aumenti di stipendio...
Lassù è il mio destino, si dice tutte le sere Maicon, facendosi il segno della croce prima di addormentarsi.

Dalla Colombia in Inghilterra, pensa Cordoba, che bella storia sarebbe.
Andare al City, ritrovare Mancini e poi tornare a casa bello ricco. Che tentazione, come dire, quasi irresistibile.
Ma il dubbio c'è, l'Inter è la sua casa, l'età non è più quella di una volta.
Pero' se persino Vieira ci va, io avrei sicuramente un posto da titolare.
Ma sto bene a Milano, la mia famiglia anche.
Ah, si sono fatti male tutti, gioco stasera ?
Benissimo, resto all'Inter allora.

Tra i nostri giocatori, uno rosica invece.
Dejan Stankovic, da quando Mancini è sulla panchina del City, aspetta un sms, una telefonata, una mail, una lettera, un'intervista, insomma un messaggio nel quale Roberto gli chieda di andare la lui.
Lui, il fedelissimo scudiero non si capacita che Roberto gli abbia preferito quel rudere di Vieira.
Lui lo sa, è il migliore, si batte il petto laddove il cuore esplode di voglia e di rabbia... e d'amore.
Ma niente, tutto tace e allora si infortuna da solo, non corre più, non tira nemmeno più.
Mogio mogio aspetta la fine della stagione e contempla la fine di un amore.

Storie vere o immaginarie, destini che si incrociano, amori che sbocciano altri che sfioriscono.
Insomma tra l'Inter e l'Inghilterra c'è molto più di una semplice infatuazione adolescenziale.

Viva l'Inghilterra ?

6 commenti:

  1. Grande Ludo sempre e comunque
    Un abbraccio Roby.

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  2. Ma quale Anomimo
    My name is Roberto
    for friends Rob and I am
    pround to have the friendership
    of Ludocoeck :)

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  3. 10. marcoerob Ha scritto: | 22.49CET | Jan 11, 2010
    Ludo,
    non andartene.

    Sarebbe ancora più insopportabile
    di quella canzoncina che riecheggia
    negli stadi e che recita:

    "E se ne va, la capolista se ne va..."

    Rob.

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