Anno nuovo e campioni d'Inverno : nessun dubbio, è l'Inter la squadra da battere, siamo noi la capolista siamo noi !Certo che oggi è stata una giornata movimentata : si è giocato all'ora di pranzo (noi lavoravamo qui in Belgio), ma quante cose in cosi' poco tempo.
Prima di tutto, auguroni di tutto cuore a Chivu, il nostro numero 26, sottoposto ad intervento chirurgico alla testa. Che paura, che botta, per fortuna sembra che non ci siano complicazioni.
Certo che perdiamo una riserva interessante, infatti è risaputo che noi non amiamo molto il Chivu giocatore.
Speriamo che Santon si riprenda e subito : abbiamo bisogno di lui.
Poi un abbraccio a Balotelli per il suo gol che vale i tre punti, come sempre poi un bel cartellino giallo e i cori beceri di un pubblico riconosciuto per il suo razzismo. Io sto con Mario e non sto con Tosi, che le cose siano chiare.
Verona è una bella città, splendida, ma il suo pubblico non vale la bellezza dell'Arena.
Pandev, emozionato non ha saputo trattenere la gioia di gridare "gooooolllllll" quando ha ribadito in rete il gol di Mario : vedere tutta questa voglia e questo entusiasmo fa bene al morale e al nostro campionato.
Auguri a Cordoba per i suoi dieci anni da Inter, sperando che la sua avventura interista non sia al capolinea... auguri davvero Caffé Colombia !
L'oggetto misterioso Arnautovic ha giocato qualche minuto, un esordio in serie A come sicuramente non lo aveva sognato, ma pur sempre di esordio si tratta.
Resterà o partirà, si vedrà. Intanto sembra aver smaltito il fuso orario e le ciabatte infradito...
E concludiamo con Patrick Vieira : tutti dicono e scrivono che è stata la sua ultima partita con la maglia dell'Inter, per ritornare in Inghilterra, alla corte del Mancio.
Finalmente ! Noi di Amarcord Inter non abbiamo mai, dico mai, amato e apprezzato questo giocatore.
Scartato giovanissimo dal Milan, si rivelerà in Inghilterra all'Arsenal come un Gattuso dai piedi buoni e nulla più. Falloso al limite dell'omicidio, indisponente, non ci ha mai convinti. Facile essere buoni giocatori in un campionato dove l'unico gioco è palla lunga e pedalare e dove corridori e randellatori trovano spazio.
Ma tant'è, diventerà assieme ad Mano-Henry (un altro che ha fallito in Italia e che al Barcellona fa schifino e corrobora l'ipotesi che il calcio inglese non è poi cosi' eccezionale) uno dei giocatori simbolo dei Gunners.
La sola cosa apprezzabile è il suo senso della posizione, questo gli va riconosciuto.
Dopo l'Arsenal ritorna in Italia, alla Juve di Moggi.
Non vuole scendere in B e per questo sarà messo nel conto unico con Ibrahimovic : paghi uno, prendi due.
Con noi prenderà circa 6 milioni netti all'anno : caro, anzi carissimo questo già ultratrentenne ormai avviato sul viale del tramonto, distrutto da guai fisici e con un solo sogno in testa.
La sua Nazionale.
Parafrasando Mourinho, si allenava con l'Inter e giocava con la Nazionale ma pagato dall'Inter.
Con Mancini non andrà mai d'accordo, perché sempre infortunato ma sempre presente ad ogni partita della sua Nazionale e forse anche perché Patrick non ha mai abbandonato la Juve.
Da quando è arrivato all'Inter, proporzionalmente ha giocato di più in Nazionale che con noi : ed tutto è detto.
Ora, persa la Nazionale e ritrovata un po' la forma a spese nostre e dopo aver pianto lacrime di coccodrillo per andarsene, se tutto va bene ce ne liberiamo e senza rimpianti.
Anzi : Adieu Patrick !
Contiamo dunque i caduti per il primo posto in Campionato e sempre cosi', avanti Inter !

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